Calma
Dicembre 11, 2007
Mentre ci stiamo convincendo sempre di più che chiudere Decameron è stato un errore, Daniele contrattacca. E’ visibilmente incazzato, riapre i commenti del blog mostrando che ha dalla sua -qualora qualcuno ne dubitasse- una schiera di fans pronti a battersi in suo nome.
Risparmio analisi più approfondite su questo punto, ma mi riservo di farle in seguito.
Santoro ha già pronta una puntata di AnnoZero sul caso Luttazzi (con Travaglio che se tutto va bene ci ripete tutto Regime in 6 minuti), Sabina Guzzanti già domenica aveva chiesto a Franza Di Rosa se poteva riprendere un suo incontro con Daniele per ragionare sul da farsi (già pronta per un nuovo Viva Zapatero?). Si sentono già i paladini strumentali della libertà di satira urlare e sbraitare.
Dall’altra parte ci sono gli Aldo Grasso che scrivono un sacco di cazzate. Anche Michele Serra, che scrive una cosa intelligente (che non condivido) rischia di essere bollato come censore.
Cerchiamo di non essere così manichei: ci si può scandalizzare “di Abu Grahib o del napalm a Falluja” e nello stesso tempo trovare inappropriato (per mille motivi) il linguaggio di Luttazzi, senza avere la scala di valori corrotta.
A Daniele, se potessi, consiglierei calma. Ora lo tireranno tutti per la giacca, e non tutti in buona fede. Che ragioni a freddo, noi per lui ci siamo.
Giusto.
p.s. sono d’accordo con te su Serra. A me è piaciuta anche l’intervista a Guzzanti.
Sofri invece ha detto cazzate.
Adriano Sofri, intendo. Nel numero di Repubblica.