Don’t tase me bro

settembre 28, 2007

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Ora è più chiaro?

settembre 27, 2007

Questo è un post di Beppe Grillo datato 11 Febbraio 2006. Inutile dire che il virgolettato è la viva voce di Hitler, mentre vomitava il suo Mein Kampf. Inutile fare ulteriori commenti, spero.

Il sonno della ragione

mein-kampf.jpg

L’informazione di regime sta, suo malgrado, tracimando. Ogni giorno riceviamo informazioni di politici corrotti, di leggi scritte per i delinquenti, di banchieri che pagano mazzette ai parlamentari, di recessione del Paese.
Ma ormai siamo anestetizzati. Se il sonno della ragione genera mostri, qui sono i mostri ad aver generato il sonno della ragione. Qualcuno si è impadronito del Parlamento e dello Stato nell’indifferenza generale.

Ascoltiamo una voce del passato per capire il nostro presente.

” Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell’esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l’amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. Allora vengono gli astronomi e gli astrologhi del partito, i cosiddetti esperti e competenti, per lo più vecchi parlamentari che, ricchi di esperienze politiche, rammentano casi analoghi in cui la massa finì col perdere la pazienza, e che sentono avvicinarsi di nuovo una minaccia dello stesso genere. E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una “commissione”, spiegano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. Ogni gruppo professionale, e perfino ogni ceto d’impiegati viene esattamente studiato, e ne sono indagati i più segreti desideri.

Le commissioni si adunano e rivedono il vecchio programma e ne foggiano le loro convinzioni come il soldato al campo cambia la camicia quando quella vecchia è piena di pidocchi. Nel nuovo programma, è dato a ciascuno il suo. Al contadino la protezione della agricoltura, all’industria quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnanti vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvederà generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte.

Talvolta avviene che un ceto di cittadini sia dimenticato o che non si faccia luogo ad una diffusa esigenza popolare. Allora si inserisce in gran fretta nel programma ciò che ancora vi trova posto, fin da quando si possa con buona coscienza sperare di avere colmato l’esercito dei piccoli borghesi e delle rispettive mogli, e di vederlo soddisfatto. Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la riforma dello Stato.

Ogni mattina, il signor rappresentante del popolo si reca alla sede del Parlamento; se non vi entra, almeno si porta fino all’anticamera dove è esposto l’elenco dei presenti. Ivi, pieno di zelo per il servizio della nazione, iscrive il suo nome e, per questi continui debilitanti sforzi, riceve in compenso un ben guadagnato indennizzo.

Dopo quattro anni, o nelle settimane critiche in cui si fa sempre più vicino lo scioglimento della Camera, una spinta irresistibile invade questi signori. Come la larva non può far altro che trasformarsi in maggiolino, così questi bruchi parlamentari lasciano la grande serra comune ed, alati, svolazzano fuori, verso il caro popolo.

Di nuovo parlano agli elettori, raccontano dell’enorme lavoro compiuto e della perfida ostinazione del altri; ma la massa ignorante, talvolta invece di applaudire li copre di parole grossolane, getta loro in faccia grida di odio. Se l’ingratitudine del popolo raggiunge un certo grado, c’è un solo rimedio: bisogna rimettere a nuovo lo splendore del partito, migliorare il programma; la commissione, rinnovata, ritorna in vita e l’imbroglio ricomincia. Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c’è da meravigliarsi dell’esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l’armento proletario e quello borghese ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori.

Con ciò, l’uomo del popolo, il candidato dei ceti produttivi, si trasforma un’altra volta nel bruco parlamentare e di nuovo si nutre delle foglie dell’albero statale per mutarsi, dopo altri quattro anni, nella variopinta farfalla “.

Pane al pane…Facci a Grillo

settembre 27, 2007

Ho il massimo disprezzo per la maggioranza di quelli che io ritengo essere i grillini, i grillanti… Se questo è il nuovo linguaggio della politica -visto che posso permettermelo dato che non sono un politico- la risposta al vaffanculo di Grillo è: vaffanculo ci vada lui e quelli che lo sostengono.

Intervento audio completo

Dissidenti

settembre 27, 2007

850 monaci arrestati in Birmania durante la rivolta non violenta contro il regime militare. Arrestati anche dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito della dissidente e Nobel per la pace (1991) Aung San Suu Kyi.

Panico in tutta l’Asia, nessuno di loro riceverà la certificazione di trasparenza beppegrillo.it.
Preoccupato anche Marco Travaglio: “C’è un pericolo imminente d’indulto”.

Tra le righe

settembre 25, 2007

Nello spazio lettere del sito del Ministro della Difesa Arturo Parisi, trovo questa interessante riflessione sulla leva, partorita da Antonio Bianchi, Generale dei Bersaglieri, Grande Ufficiale. La riflessione finisce così:

La Costituzione definisce SACRO il dovere di difendere la Patria. Mi pare che se ne stia avvicinando la necessità e anche a grandi passi.

Non so voi, io ho già pronto il fucile.

Genio

settembre 23, 2007

Johann Cruiff: “Pirlo è un genio, col pallone tra i piedi fa ciò che vuole”

Perchè Andrea Pirlo non dovrebbe vincere il premio come miglior giocatore d’Europa? (…) Pirlo recupera palloni da mediano, poi li serve come un numero 10 o li mette in rete da attaccante. (…) Riguardatevi la bellezza di quel calcio. Pirlo non carica neppure la gamba. E’ sempre così coordinato e colpisce la palla nel punto ideale, che gli basta toccarla per farla volare lontano. Tutto leggero, semplice. L’arte è sempre una sensazione di naturalezza, assenza d’artificio.
Kakà, se sta bene, può vincere la partita da solo. Pirlo, anche se non sta bene, fa giocare meglio gli altri 9 compagni di movimento. Ma se le cose stanno così, perchè la candidatura di kakà è un tuono, e quella di pirlo un sussurro, come quando parla ai microfoni. FOrse, proprio perchè Andrea fa le interviste a quel modo e non ha i tatuaggi di Beckham, nè veline al seguito. Nell’era di Paris Hilton, che non fa nulla ma è dappertutto, non essere personaggio costa caro.
Il pallone d’oro è anche la scelta di un simbolo. Il massimo sono i dentoni di ronaldinho, il calcio del sorriso, ma andrà benissimo anche Kakà, ragazzo di buona famiglia, colto, pio, arrivato vergine al matrimonio, vestito Armani. Nel mezzo ci può stare la simpatia di Cannavaro abbinata al fascino della Bellucci. A Parigi forse hanno il terrore di dover intervistare Pirlo con le palpebre a mezz’asta e la voce flebile. Un avvertimento ai votanti del Pallone d’Oro: occhio, Andrea vi sta fregando tutti. Andrea non è un timidone. Quando parla in spogliatoio, gli altri ascoltano, come ascoltavano Baresi, anche se bisbigliava. Se Oddo non fa circolare la palla come deve o Gattuso sbaglia un appoggio, Andrea urla e loro abbassano gli occhi.
Brescia è famosa per i Tondini e non per il carnevale , ma Gilardino giura che Pirlo ha sempre la battuta pronta e a stargli vicino è uno spasso. Se all’esterno arriva un’altra immagine è perchè Pirlo sa proteggersi come protegge il pallone quando ondeggia in dribbling. Si mette la mschera da mummia, così tutti vanno a inervistare Rino che dice sempre cose divertenti, da titolo, e le telecamere braccano Ronaldo. Mentre lui si gode Deborah, Nicolò e Angela: la sua famiglia. E’ una della sue finte migliori. Ma gli indecisi sappiano che un voto a Pirlo non premierebbe solo due piedi magici, anche un leader, un uomo-squadra, un trascinatore. Lo sanno bene Ancelotti, Lippi e il Real Madrid che era pronto a conegnargli le chaivi del Bernabeu, due estati fa. (…) Con lui arriverebbe un Pallone D’oro diverso, più pieno, che ci manca dal trionfo di Gianni Rivera.

Luigi Garlando, Gazzetta dello Sport

Riferimenti casuali

settembre 23, 2007

E continuano. Incredibile. Poi dice ti girano le palle.

Approfondimento politico

settembre 22, 2007

L’altra sera a Porta a Porta si parlava di orgasmo femminile. Con la Mussolini in studio! Povero nonno.

Balle

settembre 21, 2007

Beppe Grillo ci fa sapere dal suo blog che “non ha nulla a che fare” con la Lista Civica Nazionale.

Poi però vai a leggerti il Manifesto con relativi firmatari e te lo trovi dentro fino al collo.

I firmatari di questo manifesto (singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti) promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l’attuale ceto politico ignora (con la complicità dell’informazione televisiva) perché affrontarle significherebbe mettere in discussione se stesso e gli equilibri di potere sui quali ha costruito le sue fortune.
I firmatari si pongono l’obiettivo di restituire dignità alla Politica, intesa come servizio al Paese, di rilanciare democrazia ed economia, dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo sul potere politico e l’impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.

Mi ricorda qualcuno per la spudoratezza.

Diritto di replica

settembre 21, 2007

Gentile Daniele
lei cita proprio le leggi con cui io non sono d’accordo. A riguardo sto per presentare anche un proposta di legge. Avremo modo di confrontarci nuovamente.
Cordiali saluti

Donatella Poretti

Annamo bene..

Radicali, che ce voi fà

settembre 21, 2007

Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, in merito alla vicenda dei neonazisti di Varese, invita i giudici a punire i reati e non le opinioni. La Poretti, in pieno delirio “più diritti per tutti”, spende la sua retorica in un comunicato, scomodando inutilmente Voltaire: “(….) “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo”. Questo principio dovrebbe essere alla base delle nostre leggi e della nostra convivenza: una cosa sono le opinioni e altro i reati. Questi ultimi devono essere puniti e sanzionati, ma le idee, anche le piu’ raccappriccianti devono restare libere di circolare.”

Qualcuno dovrebbe spiegare alla Poretti cos’è stato il nazismo, come si traducono in pratica le “opinioni” e le “idee” naziste in merito a xenofobia, antisemitismo, superiorità della razza ariana, violenza. Spiegarle come le idee da sole, scevre da atti pratici, siano esse stesse istigazioni alla violenza. Farle presente che in Italia esiste la Legge 13 ottobre 1975, n. 654 che punisce “(…) Chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale, chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione, o incita a commettere o commette reati di violenza o di provocazione alla violenza, nei confronti di persone perchè appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico e razziale”.

E ancora: “E’ vietata ogni organizzazione o associazione avente tra i suoi scopi di incitare all’odio o alla discrimianzione razziale. Chi partecipi ad organizzazione o associazioni di tal genere, o presti assistenza alla loro attività, è punito per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da uno a cinque anni.
Le pene sono aumentate per i capi e i promotori di tali organizzazioni.(…)”

Ricordarle che a Varese l‘ideatore del Movimento nazionalista socialista dei lavoratori, Pierluigi Pagliughi ha dichiarato candidamente di “essere nazista da quando avevo vent’anni“, di “ispirarsi al partito nazional-socialista tedesco” e di ritenere l’ideologia nazista “giusta di fondo, tant’è che furono i lavoratori a votare Hitler“.

Abbiamo saputo da fonte autorevole che i radicali stanno stilando un documento che pretenda di assicurare pieni diritti al “Movimento degli inceneritori di bambini“, al “Partito degli scuoiatori di donne” e all'”Associazione NIGA . Noi impicchiamo gli africani“. Perchè anche le idee più raccapriccianti devono essere libere di circolare.

Settimanali

settembre 20, 2007

Questa settimana su Carta c’è l’intervista di Oscar Reyes a Naomi Klein sul suo Shock Economy. E un sacco di altre cose interessanti.

Mastella prendi esempio

settembre 19, 2007

Il funzionario della Presidenza del Consiglio Riccardo Capecchi si è dimesso dopo la pubblicazione di una sua foto sull’aereo di Stato che riportava Mastella e Rutelli a Roma dopo il gran premio di Monza. Capecchi scrive a Dagospia:
“(…) Ero su quel volo di ritorno da Milano per atto di cortesia del Ministro Rutelli dopo aver partecipato a titolo strettamente privato al Gran Premio e tengo a precisare che ero in possesso di un biglietto regolarmente acquistato per il volo AZ 2119 delle ore 20.00 da Linate a Fiumicino.
Sono certo di non aver commesso alcun illecito o violazione di legge ma consapevole tuttavia di aver compiuto una leggerezza: mi è ben chiaro che non tutti hanno l’opportunità di salire su un volo di Stato in alternativa ad un volo di linea solo per risparmiare alcune ore di attesa. (…) credo anche che nella vita si debba essere conseguenti e che i comportamenti individuali anche del più piccolo collaboratore, quale io sono, non debbano in alcun modo inficiare ruoli ed istituzioni, esse sì importanti e prestigiose. E’ per questo motivo che ho già ritenuto opportuno rimettere in modo irrevocabile il mio incarico presso la Presidenza del Consiglio. (…)”

Riccardo, dopo questa lettera, fosse per me, dimissioni respinte e torni a lavoro. Complimenti.

Oh..e anche Rutelli, che dà passaggi con l’aereo di Stato manco fosse il suo, dica due paroline.

Ps. La petizione Mastella sei incostituzionale continua. Firmate numerosi!

..però ai neonazisti di Lucca e Varese gli darei volentieri un paio di calci in culo.

Beppe Grillo, in maniera ignobile, si serve del dolore e della disperazione di Daniele Pelliciardi, -i cui genitori il 21 agosto scorso furono barbaramente seviziati e assassinati durante una rapina da tre persone- (uno dei quali, l’albanese Arthur Lleshi, condannato a 9 anni tra il 1999 e il 2000, aveva beneficiato , il 14 settembre 2006, dello sconto di pena previsto dall’indulto), per procedere con la sua campagna populista, qualunquista, demagogica di destra.

Oh..per il prossimo V-day già si parla di una proposta di legge di iniziativa popolare per cancellare dal codice penale l’art. 174, voci più sommesse invece parlano di proposte per: sostituire il ministro dell’Interno con un militare, ripristino della pena di morte e applicazione del codice penale militare. Beppe Grillo, in orbace dal balcone di piazza Venezia, fornirà presto i dettagli.

Una cosa lunga e noiosa che ho scritto per Giornalettismo.

Prevedibile e frettoloso. Beppe Grillo concretizza, prova a farsi burattinaio di una serie di liste civiche per le amministrazioni comunali.
Con tanto di “certificazione di trasparenza beppegrillo.it” (c’è scritto così davvero!) nel caso si risponda positivamente ai “requisiti” che Beppe pubblicherà sul blog.
Uno dei requisiti è l’essere incensurati (quindi lui è fuori) e naturalmente non bisogna essere iscritti ad alcun partito (nemmeno l’Italia dei Valori?).
Il blog (Beppe Grillo e il suo Staff) sarà il quartier generale delle liste certificate, con tanto di piattaforma on-line per tenerle in contatto.
Beppe ci tiene a dire che i cittadini sono megafoni di se stessi, però con i suoi requisiti, e sempre sotto supervisione del blog.

In Thailandia un aereo passeggeri si è schiantato al suolo in fase di atterraggio. Al momento sono 66 i morti accertati.

EDIT 23.50 – 88 i membri dell’equipaggio morti

EDIT 17/09: 91 

Sovranità limitata

settembre 15, 2007

90 bombe atomiche statunitensi: 50 nella base militare USA di Aviano (Pordenone) e 40 nella base militare italiana di Ghedi Torre (Brescia). Secondo il rapporto “U.S. Nuclear Weapons in Europe” gli Stati Uniti tengono in caldo 480 bombe atomiche in nove basi aeree distribuite in sei paesi europei della NATO.
Il rapporto, pubblicato nel 2005 dal Natural Resources Defense Council,  parla anche dello “Stone Ax“, un accordo segreto sottoscritto con gli USA tra il 1952 e il 1968 che darebbe agli Stati Uniti la possibilità di schierare armi nucleari sul nostro territorio, stabilendo che una parte di queste armi possa essere usata dalle forze armate italiane una volta che gli USA ne abbiano deciso l’impiego. Uso il condizionale perchè non è mai stato possibile provarlo in modo definitivo, anche se Aldo Giannuli, interpellato, mi ha riferito che sostianzialmente lo ammisero anche i ministri democristiani del tempo.

Attualmente il governo ignora il “Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari“, firmato nel 1969 e ratificato nel 1975,  il cui articolo 2 stabilisce che: “Ciascuno degli stati militarmente non-nucleari si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ne’ il controllo su tali armi e congegni esplosivi, ‘directly or indirectly'”

Inoltre, l’articolo 1 comma 7 della legge 185/90, afferma: “Sono vietate la fabbricazione, l’importazione, l’esportazione ed il transito di armi biologiche, chimiche e nucleari, nonche’ la ricerca preordinata alla loro produzione o la cessione della relativa tecnologia. Il divieto si applica anche agli strumenti ed alle tecnologie specificamente progettate per la costruzione delle suddette armi nonche’ a quelle idonee alla manipolazione dell’uomo e della biosfera a fini militari“.

Ministro Parisi? A lei.

Dio c’è

settembre 14, 2007

 Il Vaticano difende Prodi: “lo stato vegetativo è una vita da rispettare”

 EDIT 15/09: qui invece un post serio