Tu chiamalo se vuoi fascio-leghista

settembre 18, 2007

Beppe Grillo, in maniera ignobile, si serve del dolore e della disperazione di Daniele Pelliciardi, -i cui genitori il 21 agosto scorso furono barbaramente seviziati e assassinati durante una rapina da tre persone- (uno dei quali, l’albanese Arthur Lleshi, condannato a 9 anni tra il 1999 e il 2000, aveva beneficiato , il 14 settembre 2006, dello sconto di pena previsto dall’indulto), per procedere con la sua campagna populista, qualunquista, demagogica di destra.

Oh..per il prossimo V-day già si parla di una proposta di legge di iniziativa popolare per cancellare dal codice penale l’art. 174, voci più sommesse invece parlano di proposte per: sostituire il ministro dell’Interno con un militare, ripristino della pena di morte e applicazione del codice penale militare. Beppe Grillo, in orbace dal balcone di piazza Venezia, fornirà presto i dettagli.

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7 Risposte to “Tu chiamalo se vuoi fascio-leghista”

  1. GG said

    Veramente vergognoso.

  2. Sul fatto che l´indulto sia stata una porcata, sono d´accordo con Grillo. Non mi pare questione di destra o sinistra, questa. Altra cosa è usare la storia personale di una persona, se non informata e consenziente

  3. chimeraweb said

    Oscar, secondo me puoi legittimamente essere contrario all’urgenza di questo indulto, e anche al provvedimento di clemenza in sè (che ceramente non l’ha craeto questo governo), o ancora all’indulto allargato ai reati dai colletti bianchi ed altri per i quali in carcere non c’era nessuno ma ha evitato a qualcuno di andarci (che è stata la posizione dei comunisti italiani). Questa è un opinione, ed è legittima.
    Prendere un caso singolo, o dei casi singoli..e dire..avete visto? uno su tre era in carcere, se non c’era l’indulto usciva nel 2008..avete visto? Sfruttare l’emotività della gente e fomentare la paura in questo modo è veramente ignobile. Ma poi cosa vorrebbe dire Grillo? Che se fosse stato ancora un anno in prigione, dopo 7 anni in gabbia, quell’Arthur Lleshi sarebbe diventato un chierichetto? Cosa cerca di dire? Qual’è l’obiettivo del carcere? Tenere un delinquente il più possibile lontano dalla cosiddetta società civile?

  4. Angelo said

    La cronaca è fatta di casi singoli, senza il singolo caso non esiste niente. Il carcere ha un valore rieducativo, e il primo insegnamento che si deve impartire, e che già da quando si hanno pochi anni si insegna è che esiste una “punizione” se fai qualcosa che va contro le regole della casa o della società, come nel caso del carcere. La libertà personale è garantita da regole che limitano la discrezionalità per garantire a tutti di poter essere liberi. So che le parole regole e libertà sembrano antitetiche ma una è condizione necessaria e sufficente perchè l’altra si realizzi. E la certezza di questa pena è alla base del significato della carcerazione, deve esserci la certezza che all’errore si paghi. L’indulto è stato un modo per i politici di togliersi un pò di grane e per chi è uscito prima di usufruire di uno sconto sulla pena del quale non aveva nessun diritto. Non c’entrano ne pena di morte ne niente, lo Stato ti garantisce la libertà personale e te la può togliere se questa arreca pericoli alla società. Lo Stato non ti da la vita e non te la può togliere, la pena di morte come vedi è decisamente fuori luogo, la demagogia mi pare che abbia contagiato anche te allora…
    Angelo

  5. chimeraweb said

    Il caso singolo non serve a spiegare un fenomeno, però può essere strumentalizzato per distorcerlo.

    Angelo l’indulto è previsto dalla Costituzione (art. 79 modificato con legge costituzionale del 6 marzo 1992) ed è regolato nel codice penale. Non è un qualcosa che si è inventato Mastella per minare la tua libertà e mettere tutti in pericolo. Poi, se pensi (come Grillo) che sia l’indulto in sè ad essere fuori dal mondo, fate una legge d’iniziativa popolare per modificare la costituzione. Fatela anche per la grazia e per l’amnistia, dato che la costituzione in questo modo mina pericolosamente la certezza della pena. Come se fosse quello il problema, uno che si fa 7 anni di carcere, esce un anno prima per l’indulto, e l’anno dopo è già li che partecipa ad un omicidio. Se avesse scontato tutta la pena uno come Arthur Lleshi sarebbe in Kosovo a fare volontariato immagino.

    Quanto alla mia demagogia, l’ultima parte del post voleva essere ironica. Gli sarebbe piaciuto almeno.

  6. dan said

    Noi cittadini per quanto umili e impreparati siamo in grado di valutare quanto ci viene proposto sai? L’indulto è stato una misura vergognosa, punto. Che grillo strumentalizzi o meno i fatti non è un problema. Valuteremo le sue affermazioni di volta in volta, ma lasciatelo parlare

  7. Alberto said

    A prescindere da ogni valutazione sulle motivazioni politiche alla sua base l’indulto è stato presentato come una necessità imposta dall’affollamento carcerario. E’ una ulteriore dimostrazione dell’ inefficenza dell’amministrazione del paese. E’ come se a corto di portalettere le Poste decidessero per decreto di
    recapitare solo le raccomandate. Dobbiamo ormai prendere atto che, pur mantenendo tutte le garanzie per gli imputati e la possibilità di accedere a misure alternative, il sistema carcerario deve prevedere almeno 20.000 posti in più.

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