Ripasso di un suicidio matematico. Previsioni

febbraio 11, 2008

Il Partito Democratico ha stabilito definitivamente la sua strategia per le elezioni di aprile. Si va da soli. Anzi, si va con chi condivide pienamente il programma del PD.
Dall’altra parte Silvio ha sfornato quello che era già in fase embrionale parecchio tempo fa, cioè il Popolo delle Libertà. Già dentro An, Lega (Federata), Rotondi, Dini, Mastella ci sta pensando, e prossimamente l’UDC di Casini. Che il suo padrone l’ha scelto, ed è Berlusconi, come ha più volte ribadito ultimamente in tv. Poco comprensibile sarebbe altrimenti la scelta di Baccini e Tabacci di uscire e creare la Rosa Bianca, nata perchè Casini ha messo definitivamente da parte l’idea di un grande centro senza Berlusconi.
Nel partito democratico, da cui mi divide politicamente tutto, ci sono persone oneste e stimabili. Ci sono anche persone oneste che non stimo, e ci sono anche disonesti. Insomma, è un partito. Chi vuole semplificare dice che Veltroni è il braccio armato di Chiesa e Confindustria. Questa, oltre che una sciocchezza oggettiva è soprattutto un modo di porre la questione in maniera sempliciotta. Nel Pd, come in ogni partito, ci sono diverse anime, da quelle più progressiste a quelle più conservatrici. D’altra parte è un partito che racchiude post comunisti e post democristiani. E’ un partito complesso, che mira ad un rinnovamento. Ed è tutto quello che non voglio per l’Italia. Detto questo, sono assolutamente certo che nell’attuale sistema di democrazia rappresentativa, e nell’attuale sistema elettorale, le alleanze vadano fatte (come dice giustamente Silvana Pisa nel suo ultimo intervento al Senato), alleanze e mediazioni, e non “pur di governare” ma per governare meglio e rappresentare di più.
Ora, siccome io tra la lotta armata e dare il Paese a Berlusconi preferisco la terza via, che consiste nell’accettare compromessi e mediazioni con gente presentabile, ritengo che sia un suicidio la scelta solitaria del PD. E ve lo dimostro.

Di seguito lo schema con i risultati elettorali di poco meno di due anni fa.

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Prendiamo per buone queste votazioni, dopotutto è passato poco tempo. Solo per farci un’idea. Non consideriamo la sfiducia di una parte consistente dell’elettorato che ha votato l’Unione e oggi si ritrova ancora le leggi vergogna, il conflitto degli interessi, la subalternità alla politica esterna statunitense ecc.
Il PD, da solo, alla camera, prenderebbe circa 12 milioni di voti. Non contandoo nemmeno quella minoranza che non voterà più i “Ds” perchè emigrati a sinistra con la scissione di Mussi. 12 milioni se va alla grande.
Dall’altra parte, compatti anche se divisi, prenderanno quantomeno i voti dell’anno scorso, poi s’imbarcheranno Mastella, e tutti gli indecisi scontenti del governo delle tasse. Non meno di 20 milioni di voti. Contro i 12 del Pd e i 5 della Cosa Rossa. Con l’attuale legge elettorale la camera sarà occupata dal partito di Berlusconi e Fini, da Casini e dalla Lega. Suicidio.

Al Senato la Casa delle Libertà prese 428.179 voti in più, ma perse per il sistema elettorale. Oggi, col Pd da solo, la situazione sarebbe disastrosa. Il PD a 10 milioni di voti se va bene, (11 se va molto bene, e se entra anche l’IDV, ma così non va a solo). Cosa Rossa a 4 (5 se va bene). Dall’altro lato compatti sulle poltrone occuperanno il Senato con una maggioranza assoluta. Insieme arrivano a 18 milioni bendati.

Dopo aver occupato Camera e Senato con maggioranze schiaccianti, Berlusconi riaprirà il dialogo con Veltroni per le grandi riforme.
Ah no, quest’ultima cosa no.

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3 Risposte to “Ripasso di un suicidio matematico. Previsioni”

  1. GG said

    Ma Veltroni non punta a vincere.. Veltroni punta a pesare in termini di voti, punta a “perdere bene”… alla fine delle elezioni tutti si conteranno, e i due partiti di maggioranza (pdl e pd) si accorderanno per una Grosse Koalition..le elezioni servono solo a vedere quanto peso rescono a ottenere le due forze, in vista degli equilibri dell’accordo futuro..

    Da questo punto di vista, Veltroni non è affatto un suicida: a lui non frega niente del “centrosinistra”, ormai è roba vecchia, ora c’è il Pd e basta. E la gente lo vota assai di più da solo che con l’Unione dietro: come strategia di marketing è perfetta, la gente vuole il “nuovo” e Veltroni allora si smarca dalla vecchia e perdente Unione e fa il leader giovane e arrogante; meglio di così (per lui) si muore.. Infatti Berlusconi sta accusando, ormai si limita a rispondere rispondere agli affondi del Pd (lista unitaria con An, “correremo da soli anche noi” etc.), e se non tira presto fuori una cazzata delle sue rischia anche di scontare la sua vecchiaia e il suo proporsi per la quinta volta come candidato premier.

    Dunque, posto che Veltroni STA FACENDO OTTIMAMENTE I SUOI INTERESSI, e più che di suicidio qui si deve parlare di “omicidio” del vecchio centrosinistra, preferirei che la Sinistra prendesse atto e lo sfidasse sul suo stesso campo: correre da soli, con un PROPRIO programma, un PROPRIO simbolo, un PROPRIO candidato… Finalmente ora si potrebbe votare qualcosa di schiettamente di sinistra. E allora avanti! Se sperano di ottenere un buon risultato piagnucolando dietro il Pd per ottenere una nuova Unione non solo non hanno ben afferrato cosa sta succedendo in Italia, ma si condanneranno ad una sconfitta elettorale ancora più cocente.
    Ormai ognuno va per sé. E i due più grossi sono pure in sintoia. Per cui, prima si tirano fuori le unghie meglio è!

  2. chimeraweb said

    Bisogna prendere atto che il paese non è di sinistra. Sono finiti i tempi del PCI al 34 %. Il Paese, nella sua maggioranza, è disinteressato e teme gli opposti estremistmi. Va al centro per esclusione, non contando che al centro spesso si fanno politiche “radicali”. La sinistra da sola non è un’alternativa realistica, e nemmeno un’alternativa di opposizione, ma proprio numericamente. Da qui la necessità di cercare alleanze presentabili con forze riformiste, ingoiando anche qualche boccone amaro (Berlinguer diceva che il PCI non avrebbe governato nemmeno col 51%).Se poi vogliamo fare la voce grossa con un partito quattro volte più piccolo del Pd, facciamola pure. Non so bene a chi possa servire. Probabilmente alle destre.
    Non credo che faranno grandi coalizioni dopo, e non credo che gli elettori del PD vogliano fare coalizioni con Berlusconi e Fini.
    Il Pd sarà il secondo partito di maggioranza relativa, dopo il popolo delle libertà, cioè quello che erano i Ds, dopo Forza Italia. Non cambia niente. Cambiano i nomi, e cambia che perdiamo di brutto.

  3. GG said

    Purtroppo a me sembra che i segnali di un mega inciucio post-elettorale ci siano tutti. SPERO VIVAMENTE di sbagliarmi: ma mi basta partire dalla constatazione assai semplice che il Pd NON AVEVA ALCUNA RAGION D’ESSERE SE NON L’AFFRANCAMENTO DAL “FASTIDIO” DELLA SINISTRA RADICALE per pensare che non si possa chiedere a Veltroni di fare un’alleanza come quelle di prima. SONO NATI per non fare alleanze con quelli di prima.

    Tu mi parli di destre, che ci sono sicuramente e che sono forti oggi come ieri. Il problema è che l’obiettivo di Veltroni non è “battere le destre e fare cose anche solo moderatamente di sinistra”; il loro obiettivo è spostare il baricentro del centrosinistra verso il centrodestra; fare più cose di destra, più cose di centro, abbandonare la sinistra, dal nome ai programmi. CI SONO COMUNI IN CUI FI HA SCARICATO LA LEGA E HA PRESO IL PD: Fassino ha salutato con favore la cosa, auspicandosi una diffusione del fenomeno. Chiamparino ha candidamente affermato che, vinte le elezioni, un’intesa con Fi è auspicabile; Franceschini, al tg1, ha affermato davanti al suo elettorato che l’obiettivo del Pd è quello di “convincere gli elettori di centrodestra a votare Pd, dato che le intenzioni sono compatibili”.
    Insomma, perchè non prenderne atto e fare un proprio programma? Il Pd è il partito di “L’elettorato non si divide più tra destra e sinistra, ma tra l’antipolitica e la politica del fare – spiega Chiamparino -. I cittadini chiedono ai politici di mettersi insieme e di fare qualcosa di buono”: e tu ti aspetti davvero che vogliano ancora un’alleanza con chi vuole diminuire le spese militari e garantire laicità allo Stato? Io no. Ci saranno anche personalità importanti e stimabili nel Pd, ma questo PERCHE’ ATTUALMENTE E’ IL CONTENITORE PIU’ IMPORTANTE E INFLUENTE DEL CENTROSINISTRA: non certo perché – ad esempio – Odifreddi o Rodotà o Furio Colombo siano troppo in linea con Veltroni e Follini.

    La sinistra deve essere terzo polo: l’ha deciso il Pd stesso, non c’è altra scelta. Alle “forze riformiste” interessano altre cose, ma prima o poi il vuoto programmatico su temi come precariato, ambiente, pace, laicità e sviluppo sostenibile potrebbe emergere: e lì urgerà la presenza di una sinistra autonoma e pronta. Non credo che fare la pustola sulla schiena dei “riformisti” possa pagare ancora: l’abbiamo fatto per due anni, siamo stati i migliori e i più fedeli ed ecco il risultato. Ora è tempo per metterci finalmente la faccia, secondo me.

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