Compagno Franco

marzo 14, 2008

L’avete visto Turigliatto ieri a Porta a Porta? Prima, all’entrata del leader di Forza Nuova non gli ha stretto la mano, con quello che gliel’aveva tesa, e Franco che con la testa mimava un “ma nemmeno a pagamento”. Poi si è alzato ed è andato via, con Vespa fuori di senno che cinguettava “non faccia sceneggiate, lo sapeva che ci sarebbe stato un fascista!”. Niente di nuovo sotto il sole, apologia di fascismo ieri su Raiuno. Però finalmente qualcuno che si comporta decentemente c’è. La scena mi ha fatto venire in mente una cosa analoga, raccontata da Luttazzi in un suo spettacolo: racconta Luttazzi di quando Costanzo invitò dei nazisti aun Costanzo Show, e questi si rimisero a discutere di nazismo in certi termini. Bernard-Henri Lévy era presente e fece ritornare tutti sul pianeta terra, si alzò e andò via dicendo “il nazismo è già stato giudicato dalla storia, arrivederci”.
Ribadiamo, per i nostalgici e per chi ha una idea malata di democrazia: il fascismo è già stato giudicato dalla storia. Fiore, Pisanò, Storace e compagnia, cambiate paese.

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6 Risposte to “Compagno Franco”

  1. SANDRONE V.g said

    AVANTI FORZA NUOVA E FIAMMA TRICOLORE…CAMBIATE VOI PAESE VISTO CHE FISCHIATE L’ INNO NAZIONALE…NOBIS!!!

  2. Piccola Papera Seduta said

    non ho capito se sandrone scherza o se è stato frainteso.

    Per quanto riguarda Turigliatto – con tutto il rispetto – un conto è che lo faccia lui, un conto che lo faccia (e come) Bernard-Henri Lévy. Plaudo alla coerenza, ad ogni modo.

  3. chimeraweb said

    Io non lo fischio l’inno nazionale, al massimo lo fischietto.
    Per quanto riguarda Turigliatto non c’entra niente la coerenza, Vespa ha portato un fascista dichiarato a parole e negli intenti su Raiuno, dicendo..c’è un fascista e un comunista, questa è democrazia! Dimostrando idee malate di democrazia: un conto è parlare di fascismo storicamente, discutere, confrontarsi ecc. Tutto giusto. Un conto è presentare con naturalezza una forza politica fascista e nazista come fosse niente, dicendo “c’è un estremo e c’è un altro estremo, di che vi lamentate?”. Se si lasciano passare impuniti atteggiamenti come quello di Vespa, e addirittura si stigmatizza un atteggiamento normale come quello di Turigliatto, siamo alla frutta davvero. E non per una questione di legalismo etico (perchè c’è una legge che punisce con la galera l’apologia di fascismo), ma per una questione storica. PEr citare il già citato Luttazzi “ma volette ancora il fascismo, teste di cazzo?!”.
    Approposito di Luttazzi, oggi c’è un suo fondo sul manifesto. Su Ferrara.

  4. Savio said

    ma l’avete visto vespa dopo che turigliatto è andato via? sembrava una vecchia zitella isterica..
    in ogni caso penso che francone abbia commesso un grosso errore: andare a portaaporta.

    p.s. tre partitini “trozkisti” fanno sorridere, mi ricordano una scena di brian di nazareth : fronte popolare giudeo, fronte popolare di giudea, fronte del popolo di giudea…

  5. Fuoco said

    In quella puntata del Maurizio Costanzo Show, ricorda Luttazzi, Enrico Mentana scambiava amabili chiacchiere e risate con i nazisti in questione

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