Diritto di replica

settembre 21, 2007

Gentile Daniele
lei cita proprio le leggi con cui io non sono d’accordo. A riguardo sto per presentare anche un proposta di legge. Avremo modo di confrontarci nuovamente.
Cordiali saluti

Donatella Poretti

Annamo bene..

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Radicali, che ce voi fà

settembre 21, 2007

Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, in merito alla vicenda dei neonazisti di Varese, invita i giudici a punire i reati e non le opinioni. La Poretti, in pieno delirio “più diritti per tutti”, spende la sua retorica in un comunicato, scomodando inutilmente Voltaire: “(….) “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo”. Questo principio dovrebbe essere alla base delle nostre leggi e della nostra convivenza: una cosa sono le opinioni e altro i reati. Questi ultimi devono essere puniti e sanzionati, ma le idee, anche le piu’ raccappriccianti devono restare libere di circolare.”

Qualcuno dovrebbe spiegare alla Poretti cos’è stato il nazismo, come si traducono in pratica le “opinioni” e le “idee” naziste in merito a xenofobia, antisemitismo, superiorità della razza ariana, violenza. Spiegarle come le idee da sole, scevre da atti pratici, siano esse stesse istigazioni alla violenza. Farle presente che in Italia esiste la Legge 13 ottobre 1975, n. 654 che punisce “(…) Chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale, chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione, o incita a commettere o commette reati di violenza o di provocazione alla violenza, nei confronti di persone perchè appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico e razziale”.

E ancora: “E’ vietata ogni organizzazione o associazione avente tra i suoi scopi di incitare all’odio o alla discrimianzione razziale. Chi partecipi ad organizzazione o associazioni di tal genere, o presti assistenza alla loro attività, è punito per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da uno a cinque anni.
Le pene sono aumentate per i capi e i promotori di tali organizzazioni.(…)”

Ricordarle che a Varese l‘ideatore del Movimento nazionalista socialista dei lavoratori, Pierluigi Pagliughi ha dichiarato candidamente di “essere nazista da quando avevo vent’anni“, di “ispirarsi al partito nazional-socialista tedesco” e di ritenere l’ideologia nazista “giusta di fondo, tant’è che furono i lavoratori a votare Hitler“.

Abbiamo saputo da fonte autorevole che i radicali stanno stilando un documento che pretenda di assicurare pieni diritti al “Movimento degli inceneritori di bambini“, al “Partito degli scuoiatori di donne” e all'”Associazione NIGA . Noi impicchiamo gli africani“. Perchè anche le idee più raccapriccianti devono essere libere di circolare.

..però ai neonazisti di Lucca e Varese gli darei volentieri un paio di calci in culo.