La camega apgova

gennaio 24, 2008

Feltri lucido

gennaio 18, 2008

Tremonti Lucido

gennaio 17, 2008

Imparare Satira/2

dicembre 22, 2007

Finalmente ho capito cos’è la satira. Mi ha spiegato tutto la Mussolini, ieri a 8 e mezzo su La7.

Luttazzi è un dilettante

dicembre 14, 2007

Il sottinteso fortemente semantico è la violenta critica alla Chiesa e al Vaticano maledetto.

Limiti e censure

dicembre 14, 2007

Non sono d’accordo che la satira non debba avere limiti. Credo che sia proprio inconcepibile una satira senza limiti, e mi sorprendo che affermazioni del genere vengano da Dario Fo o da Daniele Luttazzi che dovrebbero esserne grandi conoscitori. Ci sono dei limiti oggettivi: politici, culturali, sociali. Perfino un rischio di passare dei guai. Ed è infrangendo questi limiti che la satira esiste. Nel momento in cui non c’è nessun limite non può esistere satira, non esiste lo spazio per questo dissenso che la satira manifesta.
Il potere costituisce la forma più esplicita di limite della satira stessa. La satira vive del limite che le viene imposto e del modo arguto col quale sa liberarsene. I grandi autori di satira sanno violare tutte le regole in un modo tale perfino da non passare guai (basti pensare ai Viaggi di Gulliver).

Sulla censura ho una posizione di principio e abbastanza radicata. Io credo che la colpa non sia dei censori, ma dei “censiti”, cioè nostra. Perchè noi consideriamo che escludere un comico dalla televisione significa ucciderlo. Consideriamo che esiste davvero dal punto di vista culturale solo quello che c’è in televisione. E ciò che non è in televisione, ai nostri occhi non esite più. E’ colpa nostra allora, se ai nostri occhi nel momento in cui Luttazzi non è più in tv, allora muore.
Cerchiamo di approfittare invece del fatto che nessuno oggi in Italia fucila i comici, (e da questo punto di vista sono d’accordo con Adriano Sofri) o fucila le teste pensanti e andiamocele a cercare, ad ascoltare, a leggere, anche quando non sono tragehttati dalla televisione. Se l’orizzonte culturale di gran parte degli italiani è la televisione è COLPA degli italiani.

Nei casi specifici sono naturalmente contro le censure televisive. Ma in definitiva la televisione oggi è quella lì. E’ un insieme di interessi pubblicitari da una parte e politici dall’altra. Luttazzi sbaglia a dar fiducia alla televisione. Spegnamola e cominciamo a fare altro.

Oliviero Toscani e Daniele Luttazzi intervistati da RadioRadicale.

Ora..io mi sono schierato con Daniele in questa storia, con qualche obiezione di metodo e di principio, ma con Daniele. Oliviero Toscani criticando gli articoli di Sofri e Serra, dice:  “Questo qua (Sofri, NdR) ha fatto il terrorista. Era buon gusto quello?”.

Daniele non ha commentato questa cazzata. E mi dispiace.
Si poteva benissimo esssere d’accordo con questa storia della censura, ma dire “parliamo di satira e non diciamo cazzate”. Perchè con il silenzio dai l’assenso, e le persone che ascoltano e non sanno, tendono a crederci, visto che Luttazzi lascia impunita questa affermazione.

Parentesi: Luttazzi continua a ripetere che la merda è la tecnica della satira. Però non è vero: così sembra che chi  non usa la merda come tecnica non fa satira. Swift non usa la merda, e nemmeno Aristofane (o Corrado Guzzanti). Diciamo meglio: la merda può essere una tecnica per la satira, non lo è per regola!

Imparare Satira

dicembre 13, 2007

Repliche

dicembre 12, 2007

Ho scritto un elogio della volgarità ben temperata: Luttazzi non se n’è accorto. Quanto alla libertà della satira sono d’accordo. Sono addirittura favorevole alla libertà della vita, in generale.
Adriano Sofri

Per scandalizzarmi della guerra, o di quant’altro, in generale faccio da me. Quanto alla “volgarità della satira”, Luttazzi deve aver sbagliato articolo o giornale, non ne faccio cenno neanche in mezza riga. Parlo, piuttosto, di efficacia artistica come unica misura di auto-tutela del satirico. Se Luttazzi crede, mi rilegga e mi riscriva. Anche non risucire più a capire quello che gli altri dicono e pensano è, oltre che un atto narciso, un atto censorio.
Michele Serra

Calma

dicembre 11, 2007

Mentre ci stiamo convincendo sempre di più che chiudere Decameron è stato un errore, Daniele contrattacca. E’ visibilmente incazzato, riapre i commenti del blog mostrando che ha dalla sua -qualora qualcuno ne dubitasse- una schiera di fans pronti a battersi in suo nome.

Risparmio analisi più approfondite su questo punto, ma mi riservo di farle in seguito.

Santoro ha già pronta una puntata di AnnoZero sul caso Luttazzi (con Travaglio che se tutto va bene ci ripete tutto Regime in 6 minuti), Sabina Guzzanti già domenica aveva chiesto a Franza Di Rosa se poteva riprendere un suo incontro con Daniele per ragionare sul da farsi (già pronta per un nuovo Viva Zapatero?). Si sentono già i paladini strumentali della libertà di satira urlare e sbraitare.
Dall’altra parte ci sono gli Aldo Grasso che scrivono un sacco di cazzate. Anche Michele Serra, che scrive una cosa intelligente (che non condivido) rischia di essere bollato come censore.

Cerchiamo di non essere così manichei: ci si può scandalizzare “di Abu Grahib o del napalm a Falluja” e nello stesso tempo trovare inappropriato (per mille motivi) il linguaggio di Luttazzi, senza avere la scala di valori corrotta.

A Daniele, se potessi, consiglierei calma. Ora lo tireranno tutti per la giacca, e non tutti in buona fede. Che ragioni a freddo, noi per lui ci siamo.

Micromega da non perdere

ottobre 25, 2007

“Il diario di una settimana nella Calabria che lotta” di Beatrice Borromeo.

Dissidenti

settembre 27, 2007

850 monaci arrestati in Birmania durante la rivolta non violenta contro il regime militare. Arrestati anche dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito della dissidente e Nobel per la pace (1991) Aung San Suu Kyi.

Panico in tutta l’Asia, nessuno di loro riceverà la certificazione di trasparenza beppegrillo.it.
Preoccupato anche Marco Travaglio: “C’è un pericolo imminente d’indulto”.

Radicali, che ce voi fà

settembre 21, 2007

Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, in merito alla vicenda dei neonazisti di Varese, invita i giudici a punire i reati e non le opinioni. La Poretti, in pieno delirio “più diritti per tutti”, spende la sua retorica in un comunicato, scomodando inutilmente Voltaire: “(….) “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo”. Questo principio dovrebbe essere alla base delle nostre leggi e della nostra convivenza: una cosa sono le opinioni e altro i reati. Questi ultimi devono essere puniti e sanzionati, ma le idee, anche le piu’ raccappriccianti devono restare libere di circolare.”

Qualcuno dovrebbe spiegare alla Poretti cos’è stato il nazismo, come si traducono in pratica le “opinioni” e le “idee” naziste in merito a xenofobia, antisemitismo, superiorità della razza ariana, violenza. Spiegarle come le idee da sole, scevre da atti pratici, siano esse stesse istigazioni alla violenza. Farle presente che in Italia esiste la Legge 13 ottobre 1975, n. 654 che punisce “(…) Chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale, chi incita in qualsiasi modo alla discriminazione, o incita a commettere o commette reati di violenza o di provocazione alla violenza, nei confronti di persone perchè appartenenti ad un gruppo nazionale, etnico e razziale”.

E ancora: “E’ vietata ogni organizzazione o associazione avente tra i suoi scopi di incitare all’odio o alla discrimianzione razziale. Chi partecipi ad organizzazione o associazioni di tal genere, o presti assistenza alla loro attività, è punito per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da uno a cinque anni.
Le pene sono aumentate per i capi e i promotori di tali organizzazioni.(…)”

Ricordarle che a Varese l‘ideatore del Movimento nazionalista socialista dei lavoratori, Pierluigi Pagliughi ha dichiarato candidamente di “essere nazista da quando avevo vent’anni“, di “ispirarsi al partito nazional-socialista tedesco” e di ritenere l’ideologia nazista “giusta di fondo, tant’è che furono i lavoratori a votare Hitler“.

Abbiamo saputo da fonte autorevole che i radicali stanno stilando un documento che pretenda di assicurare pieni diritti al “Movimento degli inceneritori di bambini“, al “Partito degli scuoiatori di donne” e all'”Associazione NIGA . Noi impicchiamo gli africani“. Perchè anche le idee più raccapriccianti devono essere libere di circolare.

Beppe Grillo, in maniera ignobile, si serve del dolore e della disperazione di Daniele Pelliciardi, -i cui genitori il 21 agosto scorso furono barbaramente seviziati e assassinati durante una rapina da tre persone- (uno dei quali, l’albanese Arthur Lleshi, condannato a 9 anni tra il 1999 e il 2000, aveva beneficiato , il 14 settembre 2006, dello sconto di pena previsto dall’indulto), per procedere con la sua campagna populista, qualunquista, demagogica di destra.

Oh..per il prossimo V-day già si parla di una proposta di legge di iniziativa popolare per cancellare dal codice penale l’art. 174, voci più sommesse invece parlano di proposte per: sostituire il ministro dell’Interno con un militare, ripristino della pena di morte e applicazione del codice penale militare. Beppe Grillo, in orbace dal balcone di piazza Venezia, fornirà presto i dettagli.

Dio c’è

settembre 14, 2007

 Il Vaticano difende Prodi: “lo stato vegetativo è una vita da rispettare”

 EDIT 15/09: qui invece un post serio

(…) I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. (Art. 54 Costituzione)

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Clemente Mastella, semmai fosse ancora sul bordo, oggi ha passato il segno.

Non tanto perchè sfrutta aerei presidenziali da 20 mila euro a botta per andare a vedersi il gran premio col figlio. Nè l’aver fatto da testimone di nozze, insieme a Cuffaro, al Campanella amico degli amici, e nemmeno il fatto che stimi all’inverosimile Andreotti. Non è l’aver piazziato moglie e figli in parlamento, o per i suoi ribaltoni, il suo niente da ministro del lavoro nel governo Berlusconi, per carità non vogliamo affrontare la questione del concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli, e nemmeno perchè si circonda di Salini vari..

Il problema è Briatore..puoi essere amico di Briatore? Dai, qui non è una questione di diritto penale, non siamo manettari da queste parti, qui stiamo parlando di Briatore. E poi a parte tutto, Mastella ci stai sui coglioni, diciamocelo.

Quindi io la butto lì, petizione, per far sapere a lor signori quanti elettori del centro sinistra considerano Mastella incompatibile anche col più sofferto compromesso politico. Mettete il bannerino sui vostri blog, fatevene uno vostro, divulgate il verbo, e un giorno anche noi avremo il nostro Day, il Mastella Day.

M-day

settembre 13, 2007

“Calderoli lancia il maiale-day anti islam. Il maiale, appena rilasciato dalle carceri di Bruxells,  plaude e approva”
Davide Corrini 

Partenze

luglio 23, 2007

Parto per le vacanze. Ho pensato a qualcosa che potesse durare un mese e anche di più, e la prima cosa che mi è venuta in mente è questa intervista. Buona visione.

Lardo ai giovani/2

luglio 21, 2007

Dopo Furio Colombo (classe 1931) ecco la candidatura del radicale socialista laico liberale antiproibizionista decaffeinato Marco Pannella (classe 1930).

Chi scrive, non si augura che Marco Pannella guidi il pessimo Partito Democratico, non da meno, ci auguriamo che arrivi anche lui ad Ottobre, che tra battaglie radicali e scioperi della fame e della sete, non è certo il ritratto della salute.

Alla Ionesco

luglio 18, 2007