Settimanale

gennaio 6, 2008

Da domani si ricomincia.

Però versione light. Ogni lunedì un post lungo. Buon  ritorno dalle vacanze a tutti.

Comunicazioni di servizio

dicembre 23, 2007

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buone feste

Limiti e censure

dicembre 14, 2007

Non sono d’accordo che la satira non debba avere limiti. Credo che sia proprio inconcepibile una satira senza limiti, e mi sorprendo che affermazioni del genere vengano da Dario Fo o da Daniele Luttazzi che dovrebbero esserne grandi conoscitori. Ci sono dei limiti oggettivi: politici, culturali, sociali. Perfino un rischio di passare dei guai. Ed è infrangendo questi limiti che la satira esiste. Nel momento in cui non c’è nessun limite non può esistere satira, non esiste lo spazio per questo dissenso che la satira manifesta.
Il potere costituisce la forma più esplicita di limite della satira stessa. La satira vive del limite che le viene imposto e del modo arguto col quale sa liberarsene. I grandi autori di satira sanno violare tutte le regole in un modo tale perfino da non passare guai (basti pensare ai Viaggi di Gulliver).

Sulla censura ho una posizione di principio e abbastanza radicata. Io credo che la colpa non sia dei censori, ma dei “censiti”, cioè nostra. Perchè noi consideriamo che escludere un comico dalla televisione significa ucciderlo. Consideriamo che esiste davvero dal punto di vista culturale solo quello che c’è in televisione. E ciò che non è in televisione, ai nostri occhi non esite più. E’ colpa nostra allora, se ai nostri occhi nel momento in cui Luttazzi non è più in tv, allora muore.
Cerchiamo di approfittare invece del fatto che nessuno oggi in Italia fucila i comici, (e da questo punto di vista sono d’accordo con Adriano Sofri) o fucila le teste pensanti e andiamocele a cercare, ad ascoltare, a leggere, anche quando non sono tragehttati dalla televisione. Se l’orizzonte culturale di gran parte degli italiani è la televisione è COLPA degli italiani.

Nei casi specifici sono naturalmente contro le censure televisive. Ma in definitiva la televisione oggi è quella lì. E’ un insieme di interessi pubblicitari da una parte e politici dall’altra. Luttazzi sbaglia a dar fiducia alla televisione. Spegnamola e cominciamo a fare altro.

Cose che non capisco

dicembre 13, 2007

Ma se i gatti e i topi si stanno da sempre sui coglioni, perchè deve venire un giapponese (di merda) a modificare la natura?

Cose tristi

dicembre 6, 2007

Giornalettismo chiude.

Poldino

dicembre 2, 2007

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Settimanali

settembre 20, 2007

Questa settimana su Carta c’è l’intervista di Oscar Reyes a Naomi Klein sul suo Shock Economy. E un sacco di altre cose interessanti.

In Thailandia un aereo passeggeri si è schiantato al suolo in fase di atterraggio. Al momento sono 66 i morti accertati.

EDIT 23.50 – 88 i membri dell’equipaggio morti

EDIT 17/09: 91 

Partenze

luglio 23, 2007

Parto per le vacanze. Ho pensato a qualcosa che potesse durare un mese e anche di più, e la prima cosa che mi è venuta in mente è questa intervista. Buona visione.

Ricorrenze/3

luglio 22, 2007

Non mi è mai piaciuto Montanelli, nè come giornalista nè come storico. Non mi è mai piaciuto il suo turarsi il naso pur di votare DC.
Infame la campagna contro Giovanni Falcone, inspiegabile il suo appoggio alla Mammì, imperdonabile che abbia scoperto Travaglio.

Ma forse qualcuno come il vecchio monarchico oggi sarebbe una panacea: qualcuno che s’inginocchiava davanti alla diversità di Renato Curcio (Il Giornale, 13 settembre 1984), che stimava “segretamente” Enrico Berlinguer (Il carissimo nemico, Il Giornale, 12 giugno 1984),  i suoi scontri col corsivista dell’Unità Fortebraccio, la coerenza e la forza nella sua ultima battaglia contro Berlusconi.

Montanelli non mi piaceva, però mi manca.

Lardo ai giovani/2

luglio 21, 2007

Dopo Furio Colombo (classe 1931) ecco la candidatura del radicale socialista laico liberale antiproibizionista decaffeinato Marco Pannella (classe 1930).

Chi scrive, non si augura che Marco Pannella guidi il pessimo Partito Democratico, non da meno, ci auguriamo che arrivi anche lui ad Ottobre, che tra battaglie radicali e scioperi della fame e della sete, non è certo il ritratto della salute.

Ricorrenze/2

luglio 19, 2007

Esisteva un eroe che votava MSI

Ricorrenze

luglio 18, 2007

Buon compleanno a Nelson Mandela (89), a Fernanda Pivano (90), e a me (22).

La Pravda/2

luglio 17, 2007

Il direttore della Pravda, Paolo Sergeevič Mieli, risulta essere recidivo, quindi perde le
attenuanti.
Il bravo Luigi Ferrarella (ancora lui) sul Corsera di oggi, ci fa sapere che sono state
depositate le motivazioni della Corte d’appello, che con sentenza del 15 Maggio 2007 aveva condannato a due anni Marcello Dell’Utri per tentata estorsione in concorso con un boss mafioso (l’ergastolano Vincenzo Virga) nei confronti di Vincenzo Garaffa, ex presidente della Pallacanestro Trapani e poi senatore repubblicano.
Io le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare posizione” minacciava il Presidente della biblioteca del Senato davanti a Garaffa che si rifiutava di pagare. Ferrarella, puntuale, cita stralci sintomatici delle motivazioni e commenta da bravo cronista.
L’articolo -che una volta di più potrebbe aprire un dibattito sul fenomeno criminologico Dell’Utri- è nascosto a pagina 18, per lasciare spazio in prima pagina a due notizie di chiara rilevanza sociale: Hillary e Obama che duellano a colpi di video sexy e un tizio che ha nuotato 18 minuti e mezzo nell’acqua del Polo Nord.
Dal resto della stampa nè prima pagina nè pagina 18. Alcune notizie non si danno. In fondo non interessa a nessuno il profilo penale del fondatore del primo partito d’Italia.

Lardo ai giovani

luglio 16, 2007

Furio Colombo (76 anni) si candida a guidare il Partito Democratico. Chi scrive spera vivamente che ci riesca.

Non da meno, chi scrive, si augura che arrivi vivo al giorno dell’assemblea costituente.

Solo finchè conviene

luglio 15, 2007

Torna in auge un disegno di legge depositato circa un anno fa dall’attuale vice presidente dei senatori di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati. L’autorevole Maria Elisabetta, -che nel 2005 da Sottosegretario nel Governo Berlusconi e “vice” di Sirchia, assunse la figlia Ludovica facendole un contratto da portaborse- si propone con questo disegno di legge di abolire il diritto di voto ai senatori a vita.

Maria Elisabetta vorrebbe modificare la Costituzione, ma dimentica un episodio storico fondamentale. E’ il 1994, Palazzo Madama, si vota la fiducia al primo governo Berlusconi. I senatori sono 326, 11 quelli a vita. I presenti sono 315, 314 i votanti, 158 la maggioranza richiesta. L’esecutivo di centro destra ottiene il sì di 159 senatori, 153 i contrari e due gli astenuti, che equivalgono a voto contrario al Senato.
Il primo governo Berlusconi ottiene dunque la fiducia per un solo voto. A garantirla tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone.

Qualcuno, dietro le quinte, chiedeva se non fosse il caso di abolire il diritto di voto ai senatori che hanno o hanno avuto rapporti con la mafia. Invano.

Problemi veri/2

luglio 15, 2007

Parlando di priorità delle notizie segnaliamo Liberazione di ieri che riporta la notizia della condanna a Previti in Cassazione a pagina 4, trafiletto leggibile con lente d’ingrandimento. In compenso in prima pagina svetta un’interessante articolo che mette luce su l’interrogativo madre degli italiani, e cioè: Harry Potter è di destra o di sinistra? “E’ un compagno”, per fortuna.

Problemi veri

luglio 15, 2007

Credo mi debba fare un’idea sulla mostra “Vade Retro”. Magari più tardi.

La Pravda

luglio 14, 2007

Il Corriere della Sera c’informa che Cesare Previti è stato condannato definitivamente dalla Cassazione per la vicenda Lodo-Mondadori, 18 mesi che si assommano ai 6 anni appioppati all’ex tutore dell’erede Casati Stampa per la causa civile Imi-Sir: un ottimo articolo dell’ottimo Luigi Ferrarella che ci spiega come il controllo della più grande casa editrice d’Italia è stato falsato dalla corruzione di un giudice (Metta) in funzione dell’annullamento del lodo arbitrale favorevole a De Benedetti (contendente di Berlusconi per il controllo della Mondadori).

Per avere notizia del fatto gravissimo però, dobbiamo sfogliare la Pravda Italiana fino a pagina 20. Prima, la Pravda, ci fa sapere chi tra i politici sa usare gli sms del telefonino (pare che Veltroni e Schroeder siano abilissimi) o che un benefattore in Giappone lascia buste da diecimila yen nei bagni degli edifici pubblici. Paolo Sergeevič Mieli chiede scusa e promette che la prossima volta notizie del genere andranno nelle pagine dell’economia, che notoriamente non legge nessuno.

Berlusconi preso atto della situazione promette a De Benedetti che restituirà la Mondadori e lo risarcirà del danno economico. Poi dichiara di essere stato frainteso. E querela De Benedetti.

May God bless America

luglio 13, 2007

Usa, raddoppia la taglia su Bin Laden.
Il Senato porta a 50 milioni di dollari la ricompensa per chiunque fornisca informazioni utili alla cattura o all’eliminazione del capo di Al Qaeda.

Il presidente Bush: “50 milioni? Ma vale se lo dico io?