Who’s Minding the Store?

gennaio 28, 2008

 ps. il ripasso domani
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Sinistra seria

gennaio 25, 2008

 ps. Su richiesta gli altri interventi

Ritagli

gennaio 25, 2008

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Non facciamo confusione

gennaio 25, 2008

Dare una rilevanza politica (anche minima) all’uscita dell’Udeur dal Governo, o equipararla a quella di Rifondazione Comunista nel ’98 significa non avere le idee chiare, o essere in mala fede.

Notizie false

gennaio 25, 2008

Sempre sul Corriere Dino Martirano scrive: “Con le dimissioni di De Magistris, per l’Anm si ripete lo strappo già visto con il PM di Milano Ilda Boccassini che aveva sbattuto la porta perchè il Csm aveva scelto Francesco Greco e non lei come procuratore aggiunto di Milano“.

Che è una balla colossale, nonchè una cattiveria in malafede. Sulle dimissioni della Boccassini si era espresso chiaramente Luigi Ferrarella. Lui sì, firma competente del Corriere.

Altri palati

gennaio 25, 2008

Oggi Aldo Grasso sul Corriere scrive che la puntata di Ballarò di mercoledì è stata la più bella di sempre.

Era prevedibile

gennaio 25, 2008

Come se non avessero già abbastanza problemi, nel centrosinistra c’è chi corre dietro all’umorale Clemente Mastella. Ma alla Gad conviene davvero tenerselo? L’Udeur vale solo l’1,3 per cento ma crea problemi come se avesse il 10 per cento. La vera vocazione dell’ex portavoce di De Mita, si sa, non è certo il buon governo ma tessere intrighi e preparare imboscate ai suoi alleati. Allora perché perdere tempo con uno che se anche ti fa vincere poi ti rende impossibile la vita?

Da: Il collezionista di poltrone, di Percy Yullop. Diario 14-12-2005

Cose irreali

gennaio 24, 2008

Mastella legge Neruda al Senato.

Edit:Irreale veramente. La poesia non è di Neruda, come tra l’altro da queste parti si pensava.

Questione di fiducia

gennaio 24, 2008

Sto assistendo in diretta alle “Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri e conseguente dibattito“, al Senato. Alle 20 inizierà il voto vero e proprio. I numeri pare che non ci siano, ma Andreotti ha detto che ce la fa, quindi ce la fa.

A parte questo, alcuni senatori stanno facendo numeri fantastici, spero di riassumerli in un blob video per domani.

Una cosa che non c’entra. Ho visto Ballarò ieri sera, puntata speciale che voleva essere uno speciale sugli anni del terrorismo, prendendo spunto dal libro di Calabresi. Ora, secondo me è stata una cosa vergognosa dal punto di vista storico e giornalistico. Una cosa indegna. Ne scriverò in maniera più approfondita appena si calmeranno le acque.

La camega apgova

gennaio 24, 2008

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Prodi – Il Discorso

gennaio 22, 2008

Tutto intorno a lui

gennaio 22, 2008

Ripasso settimanale

gennaio 21, 2008

E’ stata una settimana un pò così, con quella faccia un pò così che abbiano noi, quando ci arrestano la moglie e ce la prendiamo con le procure. Una settimana che non ha segnato disconuità rispetto alle stragi sul lavoro. Ancora morti, venti dall’inizio dell’anno. Settimana calda nei tribunali, dove abbiamo visto in lacrime il presidente Cuffaro, esultare per la sua condanna in primo grado a 5 anni (favoreggiamento e violazione del segreto d’ufficio) più interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il Cuffaro avrebbe favorito boss mafiosi, senza però favorire Cosa Nostra (?). E quindi esulta, ed esultano con lui i suoi compagni di partito. Ci vestiamo per una volta da moralisti e lo diciamo col cuore: Casini, Cesa, Buttiglione e compagnia, ma vergognatevi un pò.
Oh, in realtà una spiegazione logica, così senza leggere le motivazioni della sentenza c’è: evidentemente non è stato ritenuto provato il dolo specifico, cioè i giudici hanno ritenuto che Cuffaro non abbia agito consapevolmente e volontariamente avendo come fine del proprio agire quello di aiutare Cosa Nostra in quanto tale. Cosa diversa è il dolo diretto, più facile da provare, ma sarebbe dovuta cambiare l’imputazione (cioè per concorso esterno in associazione mafiosa). Senza entrare nel merito di questa vicenda, si sappia che comunque resta aperta un’altra indagine su Cuffaro proprio per concorso esterno in associazione mafiosa, affidata ai procuratori aggiunti Giuseppe Pignatone e Alfredo Morvillo. Che dire, speriamo in questa.

Settimana durante la quale Bush, in cerca di consensi in Medio Oriente, ha ricevuto solo dei “no grazie, la guerra all’Iran te la fai da solo”. E la faranno da soli, su questo possiamo stare tranquilli. Settimana di real politic, con Prodi (e buona parte del governo) costretto ad essere solidale “umanamente” con Mastella e costretto a rifiutare le sue dimissioni (buona la seconda, per fortuna). Ciononostante l’Udeur lamenta isolamento (che gran paraculi!) e minaccia il patatrac. Sarebbe ora, così ce li leviamo definitivamente dai coglioni. Vedrete che Prodi nel momento decisivo tirerà fuori unghie e dignità. E’ stata una settimana nella quale si è dato incredibile risalto ad un tema veramente ridicolo, cioè il Papa che si è rifiutato di andare alla Sapienza dopo la protesta di un centinaio di studenti e una lettera di un comitato di professori. Non ho mai visto Bruno Vespa così preso dalla notizia, a momenti menava Odifreddi in studio. E’ stata una settimana nella quale ho continuato a sentir parlare di “magistratura” e di “politica” come di entità univoche, quasi astratte, quasi trascendentali. Sarebbe ora di smetterla di porre le questioni in questo modo no? che è funzionale solo all’appiattimento e alla semplificazione del discorso.

Comunque la si pensi però, settimana da ricordare: non capita tutti i giorni che le dimissioni di un Ministro della Giustizia vengano accolte con un applauso quasi trasversale. Io ho una mia teoria: l’applauso, non era di solidarietà. Fate finta di stare in senato, sentite Mastella dimettersi, non verrebbe anche a voi di esplodere in un applauso commosso?
Ve lo ricordate Mastella da piccolo, quando era il servetto di De Mita? Sembrava Leporello, il servetto del Don Giovanni, e come Leporello un giorno disse “voglio fare il gentiluomo e non voglio più servir”. E vuolà, 30 anni dopo te lo vedi come Ministro della Giustizia in un governo di centro sinistra. Eh però: “per chi suona la Campania?”. Stavolta è toccato allo stato maggiore dell’Udeur, del quale fanno parte svariati figuri vicino alla famiglia Mastella: una ventina di arresti tra sindaci, assessori, consiglieri regionali, nonchè lei, la mogliera dell’ex ministro. Lo stesso Mastella è stato raggiunto da una informazione di garanzia per un bel pò di reati, tra cui concussione e associazione per delinquere. Non sono mica cose che t’impediscono di metterti una sciarpa rosa shocking e andare ad ascoltare in diretta l’Angelus del Papa, nè di rilasciare interviste insegnandoci che gli studenti i e professori che hanno protestato alla Sapienza sono degli imbecilli. Poi Mastella ha dichiarato (dimostrando di vederci lungo) “mi sento agli arresti”, ma forse si riferiva solo all’ambiente di piazza San Pietro.

Incredibile, siete arrivati fin qui. Vi metirate una pausa.

Tempi che furono

gennaio 20, 2008

Passi avanti

gennaio 20, 2008

Buone notizie dalla Cina

Parla l’esperto

gennaio 18, 2008

Elisabetta Gardini (Unomattina, Buona Fortuna, Domenica In e Forza Italia) ha affermato, riferendosi ad una dichiarazione del ministro Ferrero sulla cannabis che “L’ignoranza è un mostro senza testa“. Fa sempre piacere ricevere lezioni da Elisabetta Gardini, sconvolta quando le è stato chiesto di dire cos’è la Consob.

Favoreggiamenti

gennaio 18, 2008

Cuffaro si è visto appioppare 5 anni di galera e interdizione perpetua dai pubblici uffici. La sentenza di primo grado dice più o meno così. Non riconosciuta l’aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra. Bizzarro, visto che il favoreggiato (reato appurato dal giudice) è Giuseppe Guttadauro. Già condannato definitivamente per mafia. Aspettiamo le motivazioni naturalmente, ma così, a pelle, sembra una gran stronzata.

Casini dichiara: «Abbiamo sempre saputo che Cuffaro con la mafia non ha nulla a che fare, sono certo che in appello cadranno anche queste altre accuse che in primo grado si sono manifestate». Dimostrando ancora una volta grande rispetto per una sentenza. Si attendono dichiarazioni di Tabacci.

Cuffaro intanto, che prima della sentenza aveva esordito con un «Sono rispettoso delle istituzioni» gioisce e annuncia che da domani continuerà il suo lavoro. Rispettoso anche dell’interdizione perpetua immaginiamo.

Toghe Rosse comunque scatenate: in pochi giorni questo KGB ha arrestato lo stato maggiore dell’Udeur in campania, chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi e Saccà e infilzato questa nuova condanna a Cuffaro. E’ proprio vero, aria di golpe.

In morte di un genio

gennaio 18, 2008

Ci ha lasciati Robert James Fischer. L’unico americano ad aver vinto davvero la guerra fredda. L’americano che demolì lo Zar Spassky. Politicamente folle: dichiaratamente fanatico antisemita, e negazionista rispetto all’olocausto.

La sua vita era la scacchiera, in assoluto uno dei tre migliori giocatori di sempre. Io lo metto al secondo posto, tra Capablanca e Kasparov. Oggi è nel paradiso degli scacchisti, e sta già litigando con Nimzovich.

Feltri lucido

gennaio 18, 2008